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CASTAGNETO CARDUCCI
Nella sua classifica "Ecosistema Vacanze",
Legambiente dà a Castagneto il primo posto, classificandola
la meta turistica più vivibile, mentre la Comunità
Europea ne ha premiato il mare assegnando la Bandiera Blu
per ben sei volte negli ultimi dieci anni. Come se non bastasse,
a due passi da Castagneto partono gli itinerari del Sassetta
trekking che condurranno gli amanti della natura alla scoperta
della campagna circostante, dove le colline rotonde custodiscono
atmosfere, ritmi e stili di vita dal sapore antico. Castagneto
è un delizioso borgo arroccato sulla sommità
di un colle, dominato dalla Rocca del Castello dei Conti della
Gherardesca e dalla Chiesa di San Lorenzo. Piazzette,
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stradine lastricate ed antichi edifici addossati alla collina
danno a Castagneto un'atmosfera assai suggestiva. Molto numerosi
anche i luoghi di culto, come l'Oratorio di San Guido dalla
caratteristica pianta ovale, le Chiese della Immacolata Concezione
e della Madonna del Carmine. Nella Cappella del SS. Crocifisso
si conserva il grande Cristo ligneo rinvenuto nel monastero
di San Colombano ed attribuito alla Scuola Pisana del Quattrocento:
lo si scopre due volte l'anno, il 3 maggio e il 14 settembre,
ed ogni tre anni viene portato in processione nella Chiesa Parrocchiale
di San Lorenzo. Dal 1992 è in funzione il Centro di valorizzazione
Casa Carducci, volto a rievocare il profondo legame che legò
il sommo poeta a Castagneto. Il padre di Giosuè Carducci
era infatti il medico condotto di Bolgheri fin quando la sua
mentalità progressista e libertaria lo costrinse a trasferirsi
nella più tranquilla Castagneto, dove anche il poeta
visse fino al 1849. Da allora Giosuè Carducci venne frequentemente
ospitato nella villa di proprietà della famiglia Epinassi
Moratti, ancora oggi proprietaria dell'immobile che ospita il
Centro, dove si trovano anche arredi ed oggetti personali del
poeta.
La strada più affascinante per arrivare a Bolgheri
è il Viale dei Cipressi, immortalato dalla celebre poesia
"Davanti a San Guido" di Carducci. Delizioso centro
di origine medievale, immerso in una campagna ridente dai colori
mozzafiato, Bolgheri conserva intatta l'atmosfera dei tempi
di Carducci nel fitto reticolo di stradine che si aggirano tra
antichi palazzi, pievi e botteghe artigianali. Incendiato e
saccheggiato nel 1496 dalle truppe dell'imperatore Massimiliano,
il centro storico fu ricostruito nel corso del Cinquecento assieme
allo splendido castello che ancora oggi lo domina. Nella Seconda
metà del Settecento Bolgheri acquisì la fisionomia
definitiva, che oggi si conserva con l'irripetibile fascino
dei tempi andati. A Bolgheri si trova anche il prezioso Rifugio
faunistico che tutela una delle poche aree palustri tipiche
della Maremma di un tempo e quasi totalmente cancellate dalle
bonifiche granducali.
Donoratico, è la Mecca del turismo balneare nella
Costa degli Etruschi. La storia non ha lasciato gran che da
vedere a Donoratico, sviluppatosi in epoca piuttosto recente,
a parte i ruderi del vecchio castello sorto su preesistenti
insediamenti etruschi. Il castello divenne una delle più
imponenti e sicure fortezze della costa tirrenica, ma finì
distrutto nel 1433 a causa di una vendetta trasversale dei fiorentini
contro i nemici livornesi. Oggi Donoratico offre una vastissima
gamma di soluzioni per l'alloggio, occasioni di svago serale
come pub, ristoranti e discoteche, spiagge e pinete attrezzate
per i giochi dei più piccoli. Nella zona di Marina di
Castagneto si trova uno dei parchi giochi più noti dell'intera
Toscana, l'ormai storico Cavallino Matto, che nelle sere d'estate
pullula di bambini e genitori impegnati nei divertimenti più
disparati. Le spiagge libere del comune di Castagneto sono oggetto
di pulizia costante e la trasparenza dell'acqua viene ogni anno
premiata dalle bandiere blu delle Comunità Europea.
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